Osteopatia in acqua

Osteopatia

L’acqua, sorgente delle nostre origini, rappresenta il 70% della superficie terrestre e quantitativamente costituisce gran parte del nostro corpo (60% nell’adulto, 75% nel neonato). È un elemento universale condiviso da tutti che permette la crescita e lo sviluppo, dal concepimento alla crescita in tutte le fasi della vita. Il nostro è un organismo acqueo che in acqua può esprimere la sua natura, imitando modelli che fluttuano, ondeggiano e si curvano.

L’osteopatia acquatica è una disciplina abbastanza recente, ad oggi praticata prevalentemente da osteopati in Canada e Francia. Agisce in accordo ai principi dell’osteopatia aumentando il loro campo di azione.

L’osteopatia acquatica si realizza in una piscina con acqua calda a 32°-35°, proprio come quella di Exis, dove il paziente viene sostenuto da galleggianti cilindrici posizionati sotto la nuca, le spalle, le caviglie, oltre che dalle mani dell’osteopata.

L’ondulazione che avviene in acqua aumenta la circolazione e fluttuazione dei fluidi: sangue, linfa, LCR, circolazione venosa ed arteriosa sono infatti facilitate in acqua. Il vantaggio risiede nelle reazioni fisiologiche che questo mezzo primordiale consente, interessanti sia a livello diagnostico che terapeutico: diminuzione del tono posturale, diminuzione degli adattamenti dovuti alla forza di gravità, vasodilatazione arteriosa, inibizione del sistema nervoso ortosimpatico, rilasciamento muscolare e fasciale, effetto analgesico, ecc…

Il mezzo acquatico offre numerosi vantaggi:

  • Offre il vantaggio di diminuire il peso del corpo del paziente, rendendolo in uno stato di quasi assenza di gravità. Questa mancanza di peso rende possibile la manifestazione di disfunzioni primarie contro le quali l’organismo “lotta” in presenza della forza di gravità.
  • Facilitazione del ritorno venoso
  • Riduzione della tensione arteriosa
  • L’acqua calda ha delle virtù analgesiche. (Nei casi di iperalgesia può risultare più semplice utilizzare tecniche che in condizioni normali sarebbero troppo dolorose o fastidiose per il paziente).
  • L’acqua calda è un potente rilassante mio-fasciale
  • La pressione dell’acqua facilita la circolazione e la fluttuazione dei fluidi corporei
  • L’acqua favorisce il contatto con lo stato interiore della persona
  • Il rilasciamento ottenuto in seguito ad una normalizzazione è più percepibile

E soprattutto, il trattamento osteopatico in acqua ha il vantaggio di agire nei tre piani dello spazio, rendendolo globale.

Quando è indicato questo trattamento:

  • in tutti i casi di algie acute (lombalgia, cervicalgia, dorsalgia, ecc…)
  • gravidanza
  • in fase riabilitativa post intervento o post trauma
  • problematiche ortopediche che possono trarre enorme beneficio dallo stato di rilassamento indotto in acqua,
  • tendiniti
  • disfunzioni articolari
  • discopatie
  • Neuropatie (sciatalgie, cervico-brachialgie, cruralgie, ecc…)
  • Problemi legati al sistema circolatorio, digestivo, genito-urinario
  • Problemi legati al sistema neurovegetativo (disturbi del sonno, stress…)
  • Dolori cronici

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