ALLUCE VALGO

Patologia – Trattamento

E’ una patologia a carattere evolutivo costituita dall’allontanamento della testa del primo metatarso dalle altre, vi è una deviazione del primo dito del piede verso le altre dita, con una contemporanea sporgenza del primo metatarso, con la formazione di una tumefazione anche dolorosa definita cosiddetta “cipolla”.

In relazione, l’avampiede si allarga a ventaglio dando vita alla caratteristica protuberanza e la base d’appoggio dell’alluce soprastante si sposta, provocando la deviazione del dito verso l’esterno, ciò si associa spesso a deformazioni del secondo e terzo dito, detti “a martello”, la quale condizione può portare a un sovraccarico dei metatarsi, determinando metatarsalgia.

Trattamento Pre-Operatorio:

Il primo approccio è di tipo conservativo con utilizzo di scarpe idonee, plantari e fisioterapia per mobilizzare l’articolazione e ridurre il dolore. Spesso si associa a tale problema un dolore di tipo metatarsale dato da un non corretto appoggio di tutto il piede e dalla presenza di secondo e terzo dito “a martello”.

La fisioterapia è un buon alleato per mobilizzare al meglio l’articolazione, per aprire la catena cinetica ed alleviare quindi il dolore.

La scarpa più idonea alla salute del piede, è quella che lo mantiene nella sua posa naturale e che quindi fornisce sostegno a tutto l’arco plantare, con una tomaia morbida e, se necessario, con un altezza di tacco che non superi i 5 cm.
E’ possibile richiedere anche plantari o calzature personalizzate ortopediche che permettano di non sovraccaricare la parte anteriore del piede.

Queste soluzioni sono ideali per rallentare il processo evolutivo dell’alluce valgo, ma non sono in grado di bloccarne lo sviluppo.

Quando il problema diventa di difficile gestione per il paziente, è necessario ricorrere alla chirurgia. Oggi l’intervento chirurgico viene affrontato in regime di day hospital, che non prevede ricovero.

Exis predispone protocolli di trattamento personalizzati per ogni singola esigenza. Il nostro personale è a disposizione per colloqui gratuiti di approfondimento.

Trattamento Post-Operatorio:

Dopo l’intervento chirurgico è consigliato un corretto approccio fisioterapico per ottimizzare i risultati ottenuti, ridurre il dolore post operatorio e rieducare il piede ad un corretto appoggio e schema del passo.

Con trattamenti di tecar terapia, mobilizzazione fasciale e rieducazione  funzionale, in breve tempo è possibile ottenere il completo recupero.

Già dal giorno stesso dell’operazione il paziente è in grado di camminare con la scarpa “post operatoria” e dopo poche settimane può indossare scarpe da tennis, per arrivare dopo 3 mesi alla ripresa dell’attività sportiva.
Per far sì che questo avvenga è essenziale abbinare nella fase di recupero un lavoro fisioterapico attivo.

E’ consigliabile anche utilizzare delle ortesi specifiche personalizzate per aiutare il piede a mantenere la corretta postura e prevenire le recidive.

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