PIEDE PIATTO

Patologia – Trattamento

La patologia del piede piatto è rappresentata dall’appiattimento della volta plantare normalmente formata dalla struttura e dal reciproco incastro delle ossa del piede, dalla maturità del tessuto connettivo costituente capsule e legamenti e dal perfetto funzionamento dei muscoli cavizzanti del piede.

Il piede piatto viene diagnosticato solo quando il difetto della postura o del movimento provoca dolore. La forma dell’impronta che il piede lascia sul terreno definisce il tipo di piattismo. Con un apposito podogramma, a seguito di un esame baropodometrico, si rileva e si analizza l`impronta.

Il piede piatto, generalmente, ha una superficie d’appoggio dell’istmo maggiore di 1/3 della superficie d’appoggio del tallone anteriore. Tuttavia piedi più tonici hanno lo stesso grado di valgismo calcaneare pur presentando un istmo pressoché normale: è il caso del piede cavo o piede cavo-valgo.

Trattamento

Il trattamento conservativo consiste in piccole regole di vita quotidiana suggerite dal medico, in particolare è prescritto l’uso di plantari specifici costruiti appositamente. Misure sbagliate o l’utilizzo dei generici potrebbe comportare una stabilizzazione dell’appiattimento.
Scopo fondamentale del plantare è correggere la pronazione del retropiede, sollevando e spingendo verso l’alto l’astragalo e permettendo all’avampiede di ruotare internamente.

E’ indicato il trattamento chirurgico nei bambini di 11 -12 anni con piede piatto di 3° o 4° grado e con severa valgizzazione del retropiede ai quali il trattamento con plantare non ha dato miglioramenti.

Exis predispone protocolli di trattamento personalizzati per ogni singola esigenza. Il nostro personale è a disposizione per colloqui gratuiti di approfondimento.

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